Il tuo miglior venditore è un rischio aziendale (se non hai un processo)
Molte aziende B2B vivono sotto il ricatto involontario del loro “fuoriclasse” delle vendite. Quello che conosce tutti i clienti, che ha tutto in testa, e che se dovesse assentarsi per un mese fermerebbe il fatturato.
Non è un modello di business, è un azzardo.

Costruire un team commerciale che funziona non significa assumere cloni del tuo miglior venditore, ma costruire un’infrastruttura che permetta a persone normali di ottenere risultati straordinari in modo prevedibile. Come si fa? Togliendo il “talento improvvisato” dall’equazione e inserendo:
- Ruoli chiari: Chi apre la porta (Hunter) non deve essere per forza chi gestisce il cliente nel tempo (Farmer).
- Playbook: Uno script di obiezioni, un tracciato di domande qualificanti. La conoscenza non deve risiedere nella testa del singolo, ma nel CRM dell’azienda.
- Routine inossidabili: Briefing del lunedì sui KPI, pipeline review del giovedì. I risultati non si controllano a fine mese quando è troppo tardi, si costruiscono settimana per settimana.
Un reparto vendite maturo funziona anche quando il direttore commerciale è in ferie. Il tuo ci riesce?
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